Oltre il lamento

Il lamento continuo, ispirato dalla miriade di cose che per noi sono frustranti e alle numerose persone da cui siamo delusi, alla fine della fiera può essere inteso come il lamento per la nostra infanzia perduta o per lo meno per un periodo passato della nostra vita quando… Quando le cose andavano meglio… Forse…

Inconsciamente una parte più o meno grande di noi vorrebbe tornare a quando… Eravamo soddisfatti, felici… Forse…

C’è un qualche grado di nostalgia strisciante dentro di noi rispetto a quel tempo quando…
Ciascuno di noi può riempire quel quando… Più o meno indietro quando…
Oggi, da adulti, nei diversi ambiti di vita, siamo chiamati a confrontarci con la realtà, quella che sia, quella che è.
Probabilmente in certi momenti esiste in noi il mito o l’illusione di un tempo luminoso in cui… Anche se forse non è mai stato così dorato. Per qualcuno addirittura forse quel tempo paradisiaco non è mai esistito e non esiste alcun paradiso perduto. Per qualcuno quel lamento doloroso per le piccole grandi frustrazioni e delusioni quotidiane è il dolore che urla per qualcosa di mai vissuto in confronto ad altri, qualcosa tipo un abbraccio mai avuto, un calore sempre troppo tiepido, una sicurezza mai sperimentata, un conforto sconosciuto, un sostegno a cui non è stato possibile appoggiarsi, un riferimento che non è mai stato tale.
È il lamento che anela ad un mondo perfetto vissuto e perduto o solo sognato che sembra comunque adesso lontano, anzi inesistente, comunque irraggiungibile da dove stiamo, dal presente pieno di dolore, miserie, ferite. Pieno di realtà, quella che è.

La psicoterapia accoglie quel lamento per trasformarlo, accoglie quel lamento per trovare i bisogni da esso veicolati e aiutare la persona a farci qualcosa per soddisfarli, accoglie il lamento per aiutare la persona ad accettare quello che non c’è più o non c’è mai stato, accoglie il lamento per lasciarlo andare…

La psicoterapia aiuta la persona nel suo percorso di distacco dal passato fanciullesco, dalla casa dei genitori, quella reale e quella fantasticata, quella vissuta e quella mai piena d’amore.

La psicoterapia aiuta a differenziarsi dalle proprie origini, riconoscendo ciò che da esse ci portiamo dentro, nel bene e nel male, tra rabbia e gratitudine, tra dolore e valore.

La psicoterapia ci accompagna nel nostro processo di individuazione, nel nostro diventare chi possiamo potenzialmente essere, in un processo mai completamente finito e terminabile. Un percorso verso l’autonomia e la responsabilità della propria vita in cui c’è posto per la distanza e per il riavvicinamento alle persone significative, per il tradimento come per il perdono, per la delusione profonda e anche per la riconciliazione.

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