Stress bollente

Immagina una pentola piena d’acqua fredda nella quale nuota tranquillamente una rana.
Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda piano piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda.
La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce morta bollita (Noam Chomsky).

Lo stress funziona un po’ così. All’inizio non te ne accorgi, è il tuo ambiente “normale” di vita in cui vai avanti progressivamente fino a quando ti esaurisci emotivamente e fisicamente e compaiono sintomi psicologici (ansia, depressione) e disturbi fisici e psicosomatici in diverse parti del corpo.

In che modo ti senti un po’ come la rana che bolle?
In quale ambito della tua vita ti senti come questa rana?

Nota quando ti adatti a certe situazioni e le sopporti anche se ti stanno strette e ti soffocano…

Cos’è per te l’acqua che progressivamente bolle fino ad ucciderti?

Nota cosa ti rende difficile attivarti per cambiare, nota le tue paure ad uscire fuori da situazioni dolorose che richiedono il tuo impegno per cambiare…
Che insegnamento puoi trarre da questa storia per cominciare fin da ora ad agire in modo diverso?

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