Il martello

Un uomo voleva appendere un quadro, aveva il chiodo, ma non il martello. Pensò allora di andare a chiederlo in prestito al vicino… Ma mentre stava andando affiorarono certi pensieri…

“E se il mio vicino non me lo vuole prestare?”

“Ieri mi ha appena salutato… forse aveva fretta… o forse ha usato la fretta come pretesto… in realtà ce l’ha con me!!!”

“Ma io non gli ho fatto nulla… che si è messo in testa?!?”

“Se qualcuno chiedesse in prestito a me un arnese io sicuramente glielo presterei… io!”

“E perché lui non me lo vuole prestare? Come si può rifiutare un tale piacere al prossimo?”

“Gli avessi chiesto in prestito la moglie!?!?”

“Gente così rovina l’esistenza agli altri!”

“E per giunta si immagina che io abbia bisogno di lui solo perché possiede un martello. Adesso basta!”

Così quest’uomo andò effettivamente dal vicino… e senza dargli il tempo di dire “buongiorno” … gli gridò:

“si tenga pure il suo martello, villano!!!”

Questa storia è raccontata dal Paul Watzlawick, terapeuta americano, nel suo libro che è tutto un programma “Istruzioni per rendersi infelici” del 1983.

Cosa ti fa pensare questa storia?

In che modo parla anche di te?

Quando e con chi ti comporti come l’uomo che voleva appendere il quadro?

Quando e con chi sei il vicino che ha il martello?

Come ti fa agire questa storia?

 

One thought on “Il martello”

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