Sottrarti… Per vedere l’effetto che fa. Esercizio

Spesso le persone mi riferiscono problemi legati a rapporti interpersonali che sono incanalati su binari che le portano a soffrire. Ad esempio, un figlio di trent’anni che chiede alla madre sessantenne di essere accudito come un bambino e che minaccia di abbandonarla se lei non fa ciò che lui pretende … E la madre contribuisce a mantenere il il copione. Un marito che tratta la moglie come fosse una bambina, anzi proprio come un genitore ammonisce un figlio piccolo, e la signora che contribuisce a mantenere l’andazzo. Una ragazza gelosissima che impedisce al fidanzato di frequentare gli amici. E lui che mantiene intatto lo schema. Un uomo che pretende da sé stesso e dalla partner perfezione in ogni minima aziona quotidiana. E lei che si lascia incastrare in un “gioco relazionale” in cui entrambi restano delusi da stessi e dal partner.

Chissà quanti esempi ciascuno di noi conosce di situazioni relazionali che si ripetono senza tempo, quasi che quello che sta succedendo ora sia una sceneggiatura scritta tanti anni fa e che ha avuto milioni di repliche.
Oggi come allora il modo in cui iniziamo e manteniamo relazioni tende a procedere in modo sempre identico, ciascuno coi suoi ruoli, ciascuno col suo tornaconto, ciascuno col personale prezzo da pagare.
Spesso le persone mi dicono “sono consapevole della trappola che io stesso alimento, mi è chiaro che tutto questo mi crea sofferenza, so che dovrei cambiare, voglio cambiare… Ma non ci riesco… E ricado sempre nei soliti automatismi”. Qualcuno riporta ancora l’idea, veramente dura a morire, che dovrebbe essere l’altro a capire e cambiare, “ma come fa a non rendersi conto?!” Ma come può continuare a farmi questo, a chiedermi quest’altro, a comportarsi in modo così spregevole?!?!”.
Insomma vogliamo cambiare, ma abbiamo paura di farlo.

Com’è per te?

Vorresti i vantaggi di nuove scelte, ma non vuoi perderti i vantaggi di continuare a fare sempre le stesse cose. È lo stallo.
Giunti a questo punto invito la persona a trovare una situazione, una relazione in cui si sente “pronta a fare qualcosa di diverso”, “pronta a prendersi un piccolo rischio”. E le do il suggerimento di “sottrarsi” al solito trattamento, di “spostarsi” dalla posizione dove gli altri sono abituati a trovarla. Di sottrarsi agli obblighi imposti dal copione, di fare un “passo indietro” rispetto a se stessi… E vedere l’effetto che fa!!! Cosa succede nella relazione? Cosa senti nel fare qualcosa di diverso? Come reagisce l’altro? E tu come reagisci a tua volta? Cosa provi? Cosa pensi? Cosa fai?

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