Non ti resta che… Esercizio per affrontare tre fonti di malessere

Quando le cose vanno ripetutamente male… Fatti tre domande e datti molte risposte … Meglio se per iscritto: scrivere i propri pensieri aiuta prima che a ricordare, innanzitutto ad organizzare il proprio pensiero e favorisce nuove connessioni di senso. Nuove elaborazioni e consapevolezze.

Individua una situazione per te negativa, potrebbe essere sul lavoro o nella coppia, potrebbe essere qualche problema con gli amici o non avere amici né partner e soffrire di solitudine, potrebbe essere un tema che si ripete e che magari ultimamente si è verificato troppo spesso e in modo troppo doloroso… Potrebbe essere uno stato d’animo di dolore e delusione, rabbia e tristezza, paura e angoscia… Procedi con tre domande e tante risposte…

Cosa dipende dal caso, dalla sfortuna, dalle circostanze avverse indipendenti da me e frutto di combinazioni casuali che la vita presenta un po’ a tutti e che ora sembrano estremamente presenti e disturbanti per me?

Cosa dipende da uno o più errori che sono chiaramente attribuibili a me, a qualcosa che ho fatto e ho detto o che non ho fatto né detto?

Cosa dipende da una mia tipica modalità di essere e pensare, fare, agire, comunicare che finisce per mettermi in certe situazioni senza che io me ne accorga?

Una volta che hai identificato queste tre fonti variabili che determinano la tua vita… Chiediti anche quanto (poco, tanto, abbastanza, moltissimo, per niente, ecc.) ciò che ti succede è determinato da ciascuna di queste fonti. Quanto dipende dalla sfortuna? Quanto dipende dai miei errori chiaramente identificabili? Quanto dipende dalla mia tendenza a cercare inconsciamente certe situazioni?

Insomma quando e quanto interviene la sfortuna o la casualità, quando e quanto ciò che mi succede è frutto di qualcosa di “sbagliato” che faccio o penso, quanto e quando il mio inconscio avrà i suoi motivi per farmi “ritrovare” in quelle situazioni fonte di sofferenza per me.

Rispetto a questi tre contributi al tuo malessere puoi agire in diversi modi.
Per quanto riguarda la “casualità sfavorevole” … non ti resta che aspettare tempi migliori e “favori” dal caso!!!
Per quanto riguarda gli “errori” chiaramente identificabili… non ti resta che imparare dall’esperienza!!!
Per quanto riguarda il “potere dell’inconscio” … puoi andare a scoprire dentro di te il senso di certi accadimenti, il perché di certi comportamenti che a volte sanno di autosabotaggio, il valore che ha per te agire in un certo modo anche se sembra che non ci sia alcun vantaggio!!!

Quali bisogni soddisfi agendo in quel modo che pure sembra procurarti solo problemi e sofferenza? Paura della solitudine? Voglia di primeggiare per non soccombere? Quieto vivere? Bisogno di attenzione? Che altri scopi e bisogni soddisfi continuando a comportarti in un certo modo che apparentemente ti crea più problemi di quanti ne risolve?

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