Smetti di fare la cosa “sbagliata” e inizia quella “giusta”

Ogni persona ha le sue aree di dolore e fonte d’angoscia e utilizza tipicamente certi modi per prendersene cura. La psicoterapia aiuta a:

  • riconoscere le proprie ferite o sensibilità personali o angosce profonde
  • abbandonare i modi disfunzionali con cui solitamente le affrontiamo
  • imparare nuove modalità sane e utili per curarle.

Se temi che gli altri (partner, amici, altri “fidati”), prima o poi, si prenderanno gioco di te, ti inganneranno o tradiranno, smetti di aspettarti che l’altro sia totalmente trasparente o affidabile in ogni aspetto e comportamento, impara a fidarti con sufficiente apertura e disponibilità, distinguendo chi ti tradisce profondamente e che vuoi allontanare dalla tua vita da chi, semplicemente, non sempre e non necessariamente corrisponde a ciò che tu vuoi, ma può offrirti comunque la possibilità di una relazione amorevole.

Se temi di essere lasciato e sei costantemente preda della paura di perdere qualcuno per te importante, smetti di controllare l’altro in modo possessivo, impara a creare relazioni stabili e anche a sostenere momenti di solitudine. Impara a comprendere ed accettare che gli altri, affidabili e presenti, hanno comunque il diritto di mettere limiti e crearsi spazi di vita personali in cui tu non ci sei dentro. Non tutto è prevedibile controllabile: perdite, distacchi, separazioni, ma anche tradimenti, e delusioni fanno parte della vita di ciascuno di noi, dobbiamo imparare a farci i conti, ad accettarle quando arrivano, a smettere di controllare l’incontrollabile.

Se temi di creare un rapporto con una persona che non ti comprende e non sa prendersi cura di te e dei tuoi bisogni e desideri (nella coppia, come al lavoro o in altri ambiti), smetti di aspettarti che gli altri siano sempre e comunque a tua disposizione e cerca le persone che sanno amarti e prendersi cura di te, nei tuoi bisogni e desideri, materiali ed emotivi; smetti, del resto, di aspettarti che gli altri capiscano al volo ciò che vuoi e impara ad esprimere chiaramente ciò che desideri e a chiedere, smettendo anche di confrontare sempre in modo negativo ciò che hai ricevuto con ciò che desideravi e imparando a godere di quello che gli altri e la vita ti danno.

Se temi continuamente di non essere all’altezza delle varie situazioni della tua vita (coppia, lavoro, amici, ecc.), se sei assediato dai sensi di inferiorità e di inadeguatezza, se hai l’autostima sotto i piedi, smetti di chiederti di essere perfetto (e di chiederlo agli altri), sempre, comunque, in ogni cosa che fai o circostanza che vivi, impara a migliorarti mentre riconosci e rispetti i tuoi limiti e quelli degli altri, impara ad amare ugualmente le persone (te stesso in primis e gli altri) per quello che sono e non per quello che dovrebbero essere; impara a valorizzare le critiche costruttive e a respingere le critiche aggressive che ricevi, impara ad essere meno autocritico, meno severo e spietato con te stesso (e a fare lo stesso con gli altri); impara a distinguere la critica al comportamento, da accogliere e utilizzare, dal giudizio sulla persona, da respingere in modo assoluto.

Se temi di non farcela da solo e di avere sempre bisogno di qualcuno che ti accompagni, ti sostenga e, a volte, faccia le cose per te (relazioni di dipendenza in cui ti senti come un bambino assolutamente inetto e incapace), smetti di evitare il confronto con la realtà, smetti di appoggiarti sempre, impara a fare da solo, impara a sbagliare per crescere, impara a distinguere quando il sostegno dell’altro è necessario e quando invece devi fare da solo e ce la puoi fare. Inizia a sperimentare nuove azioni per te possibili, gradualmente ma in modo determinato, per lasciare andare le convinzioni auto-svalutanti (“non riesco”) e cominciare a credere in te stesso, a fare tue credenze su di “te come capace”, autonomo, in grado di riuscire a portare avanti la tua vita in modo “adulto e responsabile”.

Se ti senti osteggiato dagli altri e dal mondo perché non sempre sono disposti a seguire le tue indicazioni o i tuoi imperativi, smetti di pretendere che gli altri siano a tua immagine e somiglianza, smetti di manipolarli, smetti di pretendere che gli altri siano sempre a tua disposizione per renderti onore e merito o che gli altri apprezzino sempre e comunque ciò che pensi e che fai; impara a tollerare una certa quota di frustrazione e delusione, impara a guardare l’altro nella sua individualità, fatta di pensieri e bisogni che meritano la stessa attenzione che meriti tu, impara a guardare te stesso nei tuoi limiti e debolezze e anche nel tuo valore, impara a guardare il mondo anche dal punto di vista degli altri, per crescere insieme, magari attraverso il conflitto, ma sempre nel rispetto reciproco. Quello che vale per te vale anche per gli altri…

Se hai paura di esprimere i tuoi bisogni e desideri perché temi di essere criticato o giudicato o rifiutato dagli altri o lasciato solo, smetti di cercare persone da cui ti fai manipolare e sottomettere, smetti di regolare il tuo comportamento sempre in base a ciò che gli altri desiderano e vogliono da te, impara a riconoscere ciò che tu vuoi e ciò che puoi fare per ottenerlo; smetti di farti schiacciare, impara a legittimare i tuoi bisogni e desideri e anche ad esprimere la tua rabbia quando ti serve per raggiungere ciò che desideri, rispettando gli altri, al contempo rispettando te stesso.

Qual è la cosa “sbagliata” che tendi a ripetere continuamente?

Quale cosa “giusta” puoi cominciare a fare per cominciare ad essere felice?

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