La magia del cambiamento

Sei piccolo, situazione familiare, mamma, papà, eccetera. Hai 5 anni o forse 7. Anche 10, 12 o 15. Sta accadendo qualcosa a cui tu dai un significato, un senso, un’interpretazione. E agisci di conseguenza…
Questa scena probabilmente è un prototipo, una memoria generalizzata di tante scene simili o assimilabili in cui succedeva qualcosa all’esterno di te (qualcuno diceva o faceva qualcosa) e tu la vivevi e la interpretavi in modo assolutamente personale, con gli strumenti e le risorse che avevi, col tuo modo di pensare da bambino o da giovane ragazzo. Avevi appena cominciato, quindi, a farti un’idea di come funziona la vita, e anche idee su di te, su chi sei, su come sei, su come dovresti essere, ma anche sugli altri, quanto sono “buoni o” cattivi “. Avevi appena cominciato a pensare come funziona il mondo e la vita, chi sei tu e chi sono gli altri. Come funzionano i rapporti interpersonali. Cosa è giusto e cosa è sbagliato. Quali sono le tue caratteristiche positive e negative. Quali sono le caratteristiche belle e brutte degli altri più importanti per te. Chi sono i buoni e chi i cattivi. E quali sono i “trucchi” e i “segreti” della vita.
A partire da queste scene iniziali, ripetute tante altre volte, vissute e interiorizzate, hai imparato a cavartela nel mondo, a prendere decisioni, a risolvere problemi, a imboccare strade… E oggi quel mondo esterno e quelle tue idee appena abbozzate si sono gradualmente consolidati dentro te… A volte sono utili guide, altre volte fonte di problemi.
Un bambino tante cose non le conosce, tante non le capisce, per lui i grandi sono la fonte della verità, fino a prova contraria, fino a quando nel tempo svilupperà idee più realistiche e meno infantili. Più delusioni forse e meno illusioni anche. Comunque fin da piccolo deve trovare un suo posto nel mondo, un suo ruolo in famiglia e poi fuori, deve imparare a dare senso al mondo per imparare a governarlo, a viverci in modo da riuscire a cercare e creare la sua propria felicità…
Fin dalle origini hai cominciato a sviluppare credenze e convinzioni che ti hanno guidato e ancora oggi ti guidano per capire il mondo, comprendere le persone e agire per massimizzare la soddisfazione dei tuoi bisogni. Ad esempio, da bambino, a partire da quegli eventi iniziali, puoi aver tratto conclusioni quali: “io sono troppo sensibile” o anche “io sono solo un bambino che non può sapere…” o “i grandi hanno sempre ragione perché vogliono proteggerci”, “i grandi fanno quello che fanno per il nostro bene”, “nella vita bisogna accontentarsi”, “il mondo è ingiusto” e “devi essere più furbo degli altri per cavartela”, “mi devo occupare di mamma”, “se fai sempre quello che ti chiedono gli altri ti vorranno bene”, “non ci si deve arrabbiare”, “chi piange è un debole”, “papà mi picchia perché sono cattivo”, “se piangi gli altri ti allontaneranno” oppure “solo se piangi e urli ti ascoltano”, “solo se stai male ti considerano”… Queste convinzioni (quali sono le tue?) si sono progressivamente annidate nell’inconscio e oggi possono essere più o meno accessibili a livello cosciente, comunque guidano dal profondo, in modo potentissimo, quello che pensi, quello che senti e quello che fai.
Forse anche tu alcune volte ti sei ritrovato a pensare in modo più o meno chiaro, articolato, consapevole ed elaborato che certi accadimenti avrebbero potuto e forse dovuto prendere una diversa direzione… E che probabilmente ciò avrebbe creato altre strade, altre possibilità per te, la tua vita, le tue scelte. Eh, ma… la storia non si fa con i se e con i ma… Certo… Eppure…
Se oggi tu potessi “magicamente” tornare a quel tempo e potessi “magicamente” agire su ciò che è successo e potessi “realmente” fare o dire qualcosa magari a qualcuno o più di una persona importante della tua vita, cosa faresti o diresti che non hai detto o fatto allora? E questo che effetto potrebbe avere su di te, sulle tue relazioni e sulle tue scelte di vita? Concediti questa magia… Anche solo dentro di te, per cominciare a dare nuove interpretazioni, a trovare un nuovo senso, alla luce della tua consapevolezza odierna e quindi maggiormente a “misura di bambino”… Cosa potresti cominciare a credere di diverso rispetto a quello a cui hai imparato a credere fin da bambino e a cui hai sempre creduto fino ad oggi? E questo che impatto avrebbe sulle tue piccole e grandi scelte quotidiane?

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