Come puoi creare il tuo destino?!?!

Se è vero che oggi è il primo giorno del resto della tua vita comincia a creare il tuo destino partendo dalla fine, dall’ultimo al primo giorno del resto della tua vita
Vai a lezione dalla morte
• per iniziare a vivere la vita che vuoi basata sui tuoi valori, bisogni e desideri autentici e non come reazione alle aspettative altrui, non per compiacere gli altri, non per cercare spasmodicamente l’approvazione come fossi ancora quel bambino che sei stato…
• per scegliere in modo consapevole come impiegare il tuo tempo, il tempo per te e per le persone che ami, il tempo per te e per le attività che ami, tempo per il dovere e tempo per il piacere, tempo per lavorare e tempo per amare, tempo per produrre e tempo per giocare, tempo per stare in compagnia e tempo per stare soli…
• per esprimere, a te stesso e al mondo, chi sei, cosa vuoi, cosa pensi, in cosa credi, per cosa combatti
• per imparare dai rimorsi e dai rimpianti, per non incappare nei soliti automatismi disfunzionali, per non ripetere i soliti errori, per iniziare a fare quello che non hai fatto ma avresti voluto fare, per iniziare a vivere partendo dal centro di te stesso (pur senza dimenticare un rapporto adeguato con la realtà) …
• per cominciare veramente a costruire la felicità come tu la intendi: ciò che ti dà piacere, ciò che ti nutre e ti riempie profondamente, ciò che ti fa evolvere; a parte il rispetto di un rapporto con la realtà materiale e interpersonale, solo tu (e nessun altro) puoi autorizzare la tua felicità …

Cosa significa per te vivere una vita ben vissuta? Com’è la tua vita ideale? E la vita che non vorresti cambiare con niente altro?
Ti offro qualche suggerimento:
• quella nella quale esprimi al massimo il tuo potenziale…
• quella in cui svolgi attività che ti appassionano…
• quella in cui passi il tempo con le persone che ami…
• quella in cui giochi…
• quella in cui …
• e quella in cui …

Ed è tua la responsabilità di fare tutto il possibile per creare questa vita per te, una vita nella quale sei tu a decidere quello che vuoi profondamente. Rispondendo alla tua bussola interna e non ai molteplici condizionamenti sociali e pressioni alle quali tutti siamo sottoposti.

Allora … Carta e penna. Immagina di essere al tuo funerale e di vederlo dall’esterno. I tuoi cari ad onorarti e ad apprezzarti. Prenderanno la parola quattro persone:
 un congiunto molto vicino, figlio, genitore, partner
 il tuo migliore amico, la persona che ti conosceva meglio
 un collega di lavoro
 un membro dell’associazione o gruppo di cui hai fatto parte o il fruttivendolo sotto casa …

Cosa ti piacerebbe che ciascuna di queste persone dicesse di te e della tua vita?
In ogni ruolo (partner, figlio, genitore, amico, collega, ecc.) che tipo di persona vorresti apparire attraverso le loro parole? In che modo vorresti aver influito sulla loro vita?
Dalle risposte a queste domande otterrai la tua direzione di vita ideale, la tua visione.
Inizia oggi ad avere l’immagine della tua morte come quadro di riferimento della tua vita, di come interpretare le cose, il mondo, te stesso, gli altri. Della tua vita come la vuoi vivere: cosa conta di più per te, quali sono i tuoi valori più profondi.
Partendo dalla chiarezza su come vorresti essere ricordato alla fine dei tuoi giorni puoi valutare ogni tua azione da ora in avanti per quanto e come soddisfa le cose veramente importanti per te, puoi valutare ogni tua azione come ogni tuo giorno per quanto contribuisce alla visione che hai della tua vita.
Sapere la tua destinazione ti permette di compiere ogni passo in quella direzione. Sapere cosa vuoi veramente nel profondo ti permette di impegnarti ad ottenere quello che veramente per te è importante, piuttosto che essere iper-affaccendato a raggiungere obiettivi e a fare cose che non ti soddisfano e che anche quando raggiunti non ti offrono le esperienze e le emozioni che veramente desideri.
Ogni tua azione a breve termine “deve” avere come riferimento il “tuo” progetto “finale” a lungo termine.
Per andare oltre un progetto “iniziale” inconsapevole creato da altri per te o scelto da te inconsapevolmente quando eri bambino, guidato dal tuo bisogno di amore, approvazione, accettazione, stima e appartenenza che ti ha portato a fare “scelte precoci” e a recitare copioni scritti da altri per te e che hai inconsapevolmente accettato e “deciso” che andava bene per te.
Oggi, da adulto, hai il potere e la responsabilità di riappropriarti di quei copioni, di quelle scelte precoci, delle abitudini che ne sono derivate per ri-decidere, per riappropriarti della creazione del tuo progetto di vita e per la strutturazione da oggi in poi di nuove azioni consapevoli in relazione ai bisogni antichi legittimi e fondamentali e anche in relazione a nuovi bisogni emergenti.
Partire dalla fine equivale ad una dichiarazione di missione personale. La tua filosofia di vita, il tuo credo esistenziale, il senso (il significato e la direzione) della vita per te. Ciò che voglio essere e ciò che voglio fare. La tua dichiarazione di intenti esistenziali. È la tua “costituzione” personale da cui discendono le altre regole di vita. È il fondamento, il criterio, l’orientamento, il presupposto, il perno, un nucleo quasi immutabile che definisce la tua identità e intorno a cui ruotano cambiamenti e mutamenti più esterni o periferici. Ciò che dà ordine e senso a ciò che fai. Ogni decisione e azione viene, più o meno consapevolmente, da te valutata e governata in relazione a questa dichiarazione di valori e scopi personali.
La vita ci chiede continuamente: che vuoi farne di me? E noi dobbiamo rispondere con la nostra responsabilità, con la consapevolezza dei nostri principi ispiratori che ci permettono di integrare piacere e realtà e creare la nostra vita e noi stessi.
E la nostra mission è sempre in progress negli anni…
Questa dichiarazione di intenti personale può essere fatta globalmente e anche pensando per obiettivi specifici in ogni ruolo della propria vita. In ogni ruolo in cui sei impegnato (figlio, partner, genitore, amico, lavoratore, studente, ecc.) puoi accedere alla tua capacità di guidare la tua azione in direzione dei valori profondi che ti orientano.
Chiediti per ogni ruolo: quali valori mi guidano? Cosa voglio ottenere? Che persona voglio essere rispetto a questo specifico ruolo? Cosa debbo fare per realizzare ciò che voglio in base ai miei valori guida?
È fondamentale trovare un equilibrio nel tempo, nell’energia, nell’attenzione che dedichiamo ai diversi ruoli senza sbilanciamenti eccessivi in una direzione e senza trascurare alcuni ruoli. Per ogni ruolo chiediti: quali obiettivi a lungo termine?
Specifica tre obiettivi a lungo termine per ogni ruolo e ottieni già un senso di direzione chiaro e specifico su cui impostare un piano e le azioni conseguenti.

Un obiettivo efficace è focalizzato sui risultati che vuoi ottenere piuttosto o prima che sulle attività che devi fare:
• dove sono? (Situazione Attuale)
• dove voglio essere? (Situazione Desiderata)
• cosa debbo fare per arrivarci? (Attività e azioni specifiche)

Pronti… partenza… via

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