Un genitore sufficientemente perfetto

Ecco cosa significa il mestiere più difficile del mondo. Spesso, nel mio lavoro, mi chiedono consigli su come essere un buon genitore, su come comportarsi in questa o quest’altra situazione coi figli. Sono genitore anch’io e professionista dei rapporti umani! Non è sufficiente. Cosa rende il mestiere di genitore un lavoro ben fatto? Figli sani e liberi, sereni e felici, educati e rispettosi, capaci ed efficienti, consapevoli e responsabili? Chi più ne ha più ne metta… E che vuol dire? Che vuol dire per te? Ognuno deve cercare nella propria vita, nella propria storia, nella propria quotidianità il modo migliore possibile per essere un genitore che cresce i figli. La consapevolezza di sé del proprio essere (essere stato) figlio dei genitori che si hanno (avevano) è un passaggio fondamentale. Per avere indicazioni su come si fa (e su come non si fa) il genitore. Ma soprattutto come bacino di informazioni preziose sul ruolo complesso, sfaccettato, misterioso e anche meraviglioso di genitore che accompagna i figli nel mondo, a cercare il loro posto nel mondo.
Quali sono le caratteristiche di un figlio sano? Cosa rende un figlio, un individuo autonomo, libero? Da cosa è composta la serenità? Qual è la tua ricetta della felicità con cui nutrire i tuoi figli?
Forse per molti sarebbe auspicabile un ricettario, come si fa a … Quando… In questa o quest’altra situazione. Regole e indicazioni specifiche per ogni istante della vita insieme ai figli. Dove si trova questo “manuale del genitore che dovresti essere”?
Per imparare a fare il genitore è importante confrontarsi con altri genitori, è utile leggere libri così come ascoltare esperti, ma resta fondamentale il lavoro di esplorazione e consapevolezza di sé, della propria storia di figlio almeno tra 4 generazioni, passando quindi attraverso i nostri nonni e i nostri genitori, nel nostro vissuto di figlio e in quello attuale di genitore. Ad esempio, per aiutare questo viaggio interiore e intergenerazionale si può seguire questa traccia. Come sono stati come genitori i miei nonni? Come sono stati come figli i miei genitori? Già solo fino a qui si è aperto un mondo. Nonni materni e paterni? Nonno e nonna? In che modo simili in che modo differenti? Quanti figli? Figlio unico?
In modo ancora più operativo e concreto possiamo chiederci: quando ero bambino che significava per i miei essere “sano”? Mangiare, dormire… E far di conto?! Cosa significa per me oggi come genitore crescere un figlio sano? Cosa posso conservare dei valori e dell’insegnamento dei miei? Cosa voglio scartare perché non lo condivido? Quando ero bambino che significava per i miei essere “libero”? Respirare, giocare e fare puzzette?! Cosa significa per me oggi come genitore crescere un figlio libero? Cosa posso conservare dei valori e dell’insegnamento dei miei? Cosa voglio scartare perché non lo condivido? Quando ero bambino che significava per i miei essere “sereno, felice, educato, rispettoso, capace, efficiente, consapevole, responsabile”? Come è per me oggi che sono genitore?
Questo non è un ricettario di regole specifiche sempre valide e di indicazioni buone per ogni figlio in ogni circostanza. È piuttosto una griglia di orientamento valoriale, solo una tra le possibili, ciascun genitore può costruirsi la propria con i personali valori e orientamenti con cui vuole crescere i figli. Ed ogni risposta alle precedenti domande non diventa immediatamente una soluzione ad un problema. Ogni risposta va fatta decantare dentro di sé, va compresa appieno nel senso profondo che racchiude.

Infine, tre considerazioni che meritano la massima attenzione:

1. Le domande, le risposte e le riflessioni che attivano sono sempre e comunque parziali perché capire come essere genitore deve attingere anche al piano inconsapevole di sé, del proprio modo di pensare, sentire e agire.

2. Diventa fondamentale riconoscere che dentro due adulti genitori agiscono sempre due bambini feriti con le loro rispettive angosce antiche e i loro dolori da curare.

3. Last but not least, quanto incide la presenza di problemi nella coppia, di dolori e rancori irrisolti? Quanto rischiamo inconsapevolmente  di usare i figli per risolvere problemi tra partner?

Ecco che significa il mestiere più difficile del mondo…

4 pensieri riguardo “Un genitore sufficientemente perfetto”

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