Il Folle

La fine del Viaggio è l’inizio di un nuovo Viaggio. Ogni vita merita un eroe

Il Folle è l’archetipo che rappresenta la fine che dà principio al nuovo.

L’archetipo è una fonte spirituale di ispirazione. L’archetipo è una dimensione interiore o potenzialità psicologica che può essere più o meno attiva nel governare il proprio comportamento. Ogni archetipo ha aspetti positivi e negativi.  Il viaggio dell’eroe

Il Folle è tutto e il contrario di tutto. È l’istinto, è la natura. È Dioniso: libero, selvaggio, sensuale. È l’incontrollabile dentro di noi, ciò che non può essere domato e che domina dal profondo. È “il crogiuolo di eccitamenti ribollenti” di cui parla Freud. È il gioco, la sensualità, il bambino vitale e naturale, libero da ogni freno, pura potenzialità di espressione, es-pressione, pressione dell’Es, della nostra parte animale, viscerale, primordiale.

È il bambino che gioca, che corre, che ride, che piange, ignaro della morte e del senso del limite.

È la spinta del desiderio che impedisce alla noia di fare capolino …

Il Folle gioca con la vita, consapevole che la vita è un gioco, un gioco che può essere anche brutto o doloroso, ma è pur sempre un gioco che va vissuto con gioia, pienezza, presenza.

La gioia del Folle è celebrazione della bellezza della vita, è l’entusiasmo di vivere.

Il Folle celebra se stesso mentre è al servizio dell’evoluzione e della trasformazione di ogni cosa del creato.

Il Folle è anche caos, energia pura, assenza di regole, desiderio allo stato puro, curiosità che si apre alla sperimentazione di tutto. È “conoscenza di sé” attraverso l’esperienza, è “definizione di sé” attraverso l’esperienza, attraverso il contattare e vivere ogni forma possibile di “realtà”. Oltre ogni pregiudizio e pudore, oltre ogni dover essere imposto da qualsivoglia autorità. L’unica autorità è quella del fare per conoscere, vivere per sentire, esprimersi per godere.

Il Folle esprime la gioia di vivere. Gioca con la paura e col dolore. Il suo compito nella vita è quello di rompere le regole, può permettersi di dire “scomode verità” senza rischiare ciò che per gli altri significherebbe morte sicura. Il Folle come il giullare di corte può rivelare la verità che gli altri non possono esprimere, può dire tutto eppure farla franca.

Il Folle sta sempre nell’attimo, non gli sfugge mai. Il Folle sa che non è importante la paura della morte, ma la necessità di vivere la vita per non arrivare alla fine col rimpianto di non aver vissuto “veramente”.

Il Folle agisce in base al principio di piacere: faccio ciò che desidero, faccio ciò che mi piace, faccio ciò che mi rende vivo. Il resto non conta. Il resto non esiste.

Il Folle è pura creatività al servizio della vita, della gioia, del divertimento.

Il Folle è ribelle, provocatorio, sfidante ogni forma di ordine stabilito, esterno o interno che sia. Il Folle sfida chi lo vuole “ingabbiare”, il Folle sfida se stesso e le proprie prigioni mentali e comportamentali dell’ “io sono sempre stato così… io sono così di carattere”.

Il Folle integra gli opposti, risolve gli enigmi apparentemente insolubili e si prende gioco dei paradossi.

Il Folle è flessibilità e libertà, capacità di mettere in discussione tutto e di stravolgere il senso di ogni cosa.

Il Folle è la nostra capacità di cambiare forma quando necessario per superare momenti di crisi e stagnazione, la nostra capacità di assumere prospettive diverse che ci offrono soluzioni impensabili un momento prima.

Il Folle è la capacità di ridere anche nella tragedia, è la capacità di sdrammatizzare anche di fronte alla morte, è l’ironia che si beffa dell’assurdità del mondo.

Il Folle è intuizione e “gusto del proibito”.

Il Folle è leggerezza e spensieratezza, capacità di vedere il lato comico del dolore della vita.

Il Folle è anticonformista, continuamente sovverte norme e forme, supera categorie predefinite e confini stabiliti in una continua creazione del possibile oltre il già definito.

Il Folle “sa” che la vita è un’illusione di cui tutti siamo creatori.

Il Folle come ogni archetipo è una parte di noi. Il Folle siamo noi quando ci diamo il permesso dove gli altri incontrano il divieto e dove noi stessi, fino a un attimo prima, non ci permettevamo di essere e di esprimere quello che il Folle può…

Il Folle è l’integrazione controllata del disordine nell’ordine, è l’accesso alla totalità delle parti di sé, è superamento dell’esclusione e della repressione.

Il Folle ci dà uno schiaffo in faccia quando diventiamo prepotenti, arroganti, saccenti.

Il Folle è il “birichino” oltre il “politicamente, psicologicamente e socialmente corretto”.

Il Folle è il lato adolescente di noi che può rendersi presente e attivo in tutte le fasi della vita; è la spinta della curiosità e della gioia di vivere; non si preoccupa del domani, ignora la morale e le convenzioni, se ne frega di ciò che pensa e dice “la gente”. È il godere del proprio essere scandalosi, oltraggiosi e anche ridicoli. Il valore del ridere e far ridere… Si sente libero da impegni e doveri, si svincola da relazioni piene di obblighi e responsabilità, ma non da quelle che conducono alla felicità del vivere momento per momento. È il ritmo oltre la monotonia, è il sale e il pepe in una vita altrimenti senza sapore…

Il Folle è la nostra capacità di godimento e passione anche mentre svolgiamo i nostri doveri seri e responsabili…

Il Folle è il permesso che diamo a noi stessi di esprimere tutte le parti di noi per il puro piacere di essere; è la libertà di manifestare la propria molteplicità semplicemente perché procura gioia e divertimento, senza preoccuparsi se ciò contribuisca alla nostra saggezza o efficienza o trasformazione spirituale di sé e del mondo.

Il Folle “pazzo”:

  • Perde il controllo di sé
  • Perde il valore del senso del limite
  • È depravato senza godimento
  • È temerario senza responsabilità
  • È apatico, pessimista, indolente, morto da vivo
  • Imbroglia gli altri per cavarsela, superarli e avere la meglio, ma finisce anche per fregare se stesso
  • È caotico senza energia
  • È trasgressivo senza costrutto
  • È vizioso senza virtù
  • È ghiotto senza il senso del gusto
  • Perde se stesso nella propria immoralità
  • È autodistruttivo quando perde il senso del limite, che deve essere presente anche nella follia, come in tanti comportamenti dipendenti (alcol, sostanze, gioco d’azzardo, internet, ecc.) o trasgressivi fino alla morte come in tanti guochi degli adolescenti che sfidano la morte e perdono…
  • È autodistruttivo nei rapporti di coppia quando non prevede nessuna regola nel rapporto o si crea regole “non reciproche” (quello che vale per te non vale per me), dall’oggi al domani, creando spirali dannose di accuse reciproche, manipolazioni, svalutazioni… fino alla rottura senza rispetto né dignità

Il Folle nella sua espressione evoluta:

  • È pura potenzialità al servizio della vita
  • È creatività come inno alla gioia
  • È ricerca perenne del proprio valore “prima e oltre ogni giudizio” su ciò che è sano, buono, giusto
  • Usa le astuzie più geniali per neutralizzare tutto ciò che è contrario alla gioia di vivere
  • È ironia e autoironia che permette di trovare sempre una propria strada di fronte al mistero della vita
  • Si gode il Viaggio e si prende beffa di ogni paura e di ogni dolore
  • Esprime gratitudine per tutte le possibilità del mondo che ci sono offerte
  • Celebra la vita

Il Folle è la nostra capacità di comunicare con tutte le parti di noi e accettarle in quanto tali. È anche la nostra capacità di esprimere ciò che è sconveniente ma senza farsi travolgere da queste parti. Il Folle è quando non abbiamo paura di essere quello che siamo, anche bizzarri ed eccentrici, comunque unici e per questo di valore.

Il Folle conosce le regole della realtà, della vita e dei rapporti con gli altri e ci sa giocare. Sa interpretare un ruolo senza per questo sentirsi fuso con esso, senza sentirsi esaurito da quel ruolo, consapevole che ciascuno di noi è una molteplicità di espressioni possibili. Sa adattarsi senza sentirsi obbligato e soffocato. Senza sentirsi addomesticato.

Ciascuno di noi è un eroe… Sfide 

Il Folle ci ricorda che ogni Viaggio, ogni impresa, ogni nuova avventura inizia con una disobbedienza rispetto all’ordine costituito, rispetto alla zona di comfort, rispetto al mondo ordinario. Il Folle è la scintilla che dà il via al Viaggio. Il Folle guida l’avventura dell’Eroe attraverso la sua fame di sensazioni ed esperienze, attraverso il gusto di sentire ed esprimersi, per scoprire chi è, cosa vuole, cosa gli piace.

Il Folle ci insegna ad abbandonare il bisogno di potere e di successo e a valorizzare il presente per quello che è, prezioso in quanto esiste, prima che sfugga in un attimo.

Il Folle sa ridere in attesa della morte…

Quando, dove, come e in che misura si esprime il Folle nella tua vita?

Si è espresso più nel passato? Ti guida al presente? Emergerà probabilmente in futuro?

Ti guida in famiglia? Al lavoro? Con gli amici? Nei sogni o nelle fantasie?

Chi intorno a te, tra amici e parenti, colleghi e altre persone, sembra influenzato dall’archetipo del Folle?

In quali altre forme e modi potrebbe esprimersi il Folle nella tua vita?

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