Io sono così di carattere 

Il bambino ha bisogno di amore, cura, attenzione, di essere stimato e valorizzato. Per soddisfare questi bisogni deve comprendere fin da piccolo “come deve essere” per ottenere lo sguardo attento e amorevole attraverso cui ricevere approvazione e cura. A volte i genitori sono adeguatamente attenti e sintonizzati rispetto ai bisogni del bambino, altre volte sono assenti, distanti emotivamente, palesemente trascuranti e anche violenti. Il bambino cerca comunque di trovare quel modo di essere che gli consente di ottenere il massimo possibile di ciò che lo fa crescere sentendosi amato e stimato … Questo modo di essere prevede il sacrificio di una parte di naturalità, spontaneità e autenticità in nome di un mascheramento atto ad ottenere la massima vicinanza, protezione e cura possibili date le condizioni. Il bambino sviluppa la credenza, più o meno distorta, per cui se si mostra per quello che è con le sue caratteristiche spontanee viene criticato e rifiutato dai genitori delusi da lui. Se i genitori sono estremamente attenti a loro stessi tanto da non avere tempo e attenzione per il figlio questi cercherà il modo per ottenere il minimo sindacale di amore, cura e stima. Alcuni genitori attraverso i loro atteggiamenti e comportamenti “chiedono implicitamente” ai figli di essere solo ed esclusivamente in un certo modo per andare loro bene… E i figli rispondono a questa “chiamata” trovando il loro adattamento che prevede l’espressione manifesta di certe parti di sé e la repressione o sacrificio di altre parti di sé. Un bambino cresce in una famiglia in cui “può” essere vivace, ma “non deve” mai essere triste. Un altro con altri genitori “deve” essere sempre impeccabile, ma “non può” mostrare le sue fragilità. Un terzo bambino “deve” prendersi cura della madre sola e depressa e “non può” giocare liberamente coi compagni se ciò sottrae tempo ai bisogni del genitore… Ciascuno di noi, anche in condizioni familiari “normali”, ha dovuto “scegliere”, precocemente e inconsciamente, come essere, come mostrarsi, come “modellare il proprio carattere”. In parte ciò è un sano processo attraverso cui i genitori ci insegnano valori e regole per stare al mondo (e ciascuna famiglia ha i suoi modelli), in parte è un processo repressivo che può essere fonte di sofferenze più o meno importanti per il bambino e per il futuro adulto. L’espressione comune “io sono così di carattere” fa riferimento, per una grossa parte, a questo processo di apprendimento precoce… La buona notizia quindi è che possiamo rimettere in discussione ciò che abbiamo appreso per recuperare il “carattere naturale”  che fin da piccoli impariamo a reprimere e nascondere per essere come dobbiamo essere… La terapia aiuta in questo processo di recupero di potenzialità represse.

6 pensieri riguardo “Io sono così di carattere ”

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