Nonna e il presidente 

Che si tratti di fare le polpette, di dirigere una nazione o di leggere un post, sempre col tempo abbiamo a che fare: mettere una serie di attività all’interno di un arco temporale. Rispondere ad una serie di richieste che la quotidianità e noi stessi ci poniamo in modo da essere felici ed efficaci: raggiungere i nostri obiettivi con il minor stress possibile (o tollerabile) e con la massima soddisfazione. Come si fa? DISTINGUI CIÒ CHE È IMPORTANTE DA CIÒ CHE È URGENTE. 

È URGENTE qualcosa di oggettivamente legato a una scadenza; entro quando dobbiamo fare una certa attività. È IMPORTANTE qualcosa di soggettivamente legato ai propri valori, obiettivi e ruoli. Una specifica attività da fare quanto vale per me a lungo termine? In che modo e misura mi permette di raggiungere i miei obiettivi e di essere la persona che voglio in quello specifico ambito o ruolo? L’attività urgente è importante invece a breve termine, se non si è pianificata bene la propria attività ovvero ci si è ridotti all’ultimo minuto per fare cose che avremmo potuto fare in precedenza.

Urgente e importante si possono incrociare tra loro in maniera diversa ottenendo categorie diverse di attività ed esperienze.

Quando dedichiamo il nostro tempo, la nostra attenzione e le nostre energie alle attività NON URGENTI e NON IMPORTANTI, stiamo cercando probabilmente distrazioni dallo stress, dai problemi e dalle difficoltà ed evitamenti di cose più importanti. È la classica perdita di tempo, ma può essere anche tempo impiegato bene se non indugiamo eccessivamente in questo tipo di attività che ci distraggono da quelle più importanti. Esempi: so che devo fare una cosa importante, ad esempio una telefonata o un incontro “emotivamente impegnativo”, di lavoro, con un amico, col partner, ecc. e … mi metto a guardare Facebook o qualsiasi altra applicazione distraente, insomma rimando con l’idea, più o meno consapevole, che ciò ridurrà il mio stress per quella cosa importante che devo fare. Mi allontano da ciò che mi stressa… ma è solo un’illusione. Altro esempio: stai studiando o lavorando piegato sulla scrivania e all’improvviso … vai a rovistare nel frigo  o ti rechi alla macchinetta distribuisci snack, senza neanche avere fame. Ti stai allontanando, distraendo da una cosa che in quel momento ti mette in difficoltà. Piuttosto che stare su qualcosa di impegnativo, anche la notifica del meteo in Polonia è più interessante per te. Tutto è buono per distrarsi: guardare la tv, ascoltare la musica, fare una telefonata non importante in quel momento. Magari tutte cose che possono essere importanti … ma in altri momenti. Guardare la TV o FB, uscire con gli amici o fare shopping, chattare o giocare alla PS, ecc. sono attività non urgenti, né importanti, in quel momento che ci aiutano a rilassarci ma, se prolungate, rischiano di diventare inutili sprechi di tempo. Possono essere importanti, ma vanno fatte al momento opportuno e per distendersi, non per evitare il confronto con la realtà di quello che “dobbiamo” fare in quel momento.

Altri esempi: pausa caffè (spesso allungata), controllo internet, FB, mail (cinque minuti diventano un’ora), sistemare la scrivania, fare pulizia del computer, telefonare all’amico, visitare il collega, giocare con lo smartphone (importanti …  ma non adesso!); telefonata a mia sorella (necessaria?), portare fuori il cane (per la tredicesima volta!), controllo frigorifero, tanto per … (e poi come va a finire!?!), zapping, pisolino … allungati!

Quali sono le attività con cui ti distrai, ti sfoghi, di alleggerisci dei carichi pesanti? Quante volte figliolo? 

Quando dedichiamo tempo alle attività URGENTI ma NON IMPORTANTI siamo nel pieno dello stress in quanto facciamo attività di corsa e nemmeno troppo gratificanti. Resta tensione, fisica ed emotiva, rabbia, frustrazione e delusione, disorganizzazione e demotivazione, inefficacia ed inefficienza. Esempi: quando ti riduci all’ultimo momento per consegnare un lavoro o preparare la cena o fare quella cosa che il tuo amico ti aveva chiesto o riordinare l’armadio semplicemente perché chissà dove si è nascosta la maglia che tuo figlio vuole mettere proprio oggi. Spesso sono le cose che facciamo per gli altri quando non sappiamo dire no alle richieste che ci sono state fatte, per svolgere attività importanti forse per gli altri, ma solo urgenti per noi, che non aggiungono reale valore alla nostra qualità di vita! A meno che non vogliamo considerare il bisogno che soddisfiamo ogni volta che diciamo sì in modo da risultare impeccabili, generosi, corretti, affidabili, buoni… per gli altri, ma non per noi! È la differenza tra essere realmente impegnati a raggiungere un proprio obiettivo di valore ed essere affaccendati e avere tante cose da fare ma non veramente fondamentali per i nostri obiettivi, valori e ruoli e per la persona che vogliamo essere.

Quali attività hai fatto nell’ultima settimana consapevole che fossero urgenti ma meno importanti rispetto ad altre che hai tralasciato?

Quando dedichiamo tempo alle attività URGENTI e IMPORTANTI siamo sotto pressione. Sono attività che a volte compaiono improvvise, importanti, non delegabili, richiedono di agire immediatamente. E se è vero che per molti agire sotto pressione significa attivare risorse che credevamo di non possedere e rendere al meglio, è anche vero che vivere in condizioni estreme può avvenire una volta ogni tanto, non può essere il modo abituale di gestire le proprie attività, che si tratti di fare la spesa per la cena di Natale, di scrivere un post, di correre al pronto soccorso dove hanno portato nostro figlio o di consegnare il progetto dello stadio!!!

Cosa hai fatto di importante nell’ultima settimana e in condizioni di urgenza?

Quando dedichiamo il nostro tempo alle attività IMPORTANTI ma NON URGENTI vuol dire che abbiamo pianificato bene, in anticipo il nostro tempo, senza il fiato sul collo legato alle scadenze: stiamo effettivamente creando una vita di qualità e di valore a lungo termine. Sono tutte quelle attività che ci fanno crescere e ci avvicinano a realizzare una vita proprio come la vogliamo, orientata dai nostri valori, da chi vogliamo essere. Può essere qualcosa che riguarda la nostra crescita personale: partecipare ad un corso di formazione, leggere, studiare, imparare un mestiere, imparare dal contadino e dal saggio; pianificare la nostra carriera, cosa dovrà contenere il nostro lavoro tra un anno, tra tre anni, tra cinque anni; lavorare su un progetto col proprio gruppo di lavoro, ben pianificato, senza pressioni. Può essere dedicare tempo a se stessi, alla propria forma fisica (fare sport) o al benessere spirituale (passeggiare nel bosco, fare meditazione, ricercare la verità …); può essere dedicare il tempo ai propri cari, al gioco con i figli, al cinema col partner, al bar con gli amici, al calduccio con la nonna. Fare la spesa, e di qualità, prima di trovare frigo e credenza vuoti o dover mangiare robaccia che troviamo all’ultimo. Dedicare tempo e importanza al pasto piuttosto che ridursi al solito panino al volo. Concentrare le commissioni numerose ma brevi in un unico spazio settimanale, ad esempio una mattina per andare alla posta e in banca, fare spesa settimanale, recarsi in Municipio, sbrigare scartoffie, ecc. Dedicare tempo alle relazioni perché siano di cura e attenzione reciproca prima che diventino di incomprensione, distanza, astio.

Paradossalmente le attività importanti e non urgenti sono le prime ad essere accantonate quando ci troviamo nell’urgenza di dover svolgere altre attività. Ma sono veramente quelle che fanno la differenza nella nostra vita e quando le facciamo siamo soddisfatti e realizzati, consapevoli e responsabili della direzione che stiamo dando alla nostra vita.

Quando pianifichiamo la nostra giornata o settimana, insomma la nostra vita, dobbiamo focalizzarci sul FARE IL PIÙ POSSIBILE COSE NON URGENTI, MA IMPORTANTI.

Cosa hai fatto in settimana nonostante non fosse urgente, scegliendo di farlo perché sapevi che era importante? 

Essere consapevoli del modo in cui si impiega il proprio tempo è fondamentale per accedere ad una consapevolezza di sé ampia e profonda. Scegliere il tempo è scegliere la propria qualità di vita.
Quando in terapia aiuto le persone ad ottimizzare il loro tempo si arriva sempre ad un’esplorazione in profondità in cui le apparentemente banali scelte sul tempo e le priorità fanno emergere i valori profondi della persona, le paure caratteristiche, gli imperativi morali che segue, i sensi di colpa e di inadeguatezza, il senso di quelle scelte all’interno della storia di vita di quella persona, scelte che all’inizio sembrano consapevoli, ma che acquistano senso nell’inconscio della persona, nei suoi bisogni più attivi ed importanti.

Il tempo non è altro che la cornice entro cui noi disegniamo la nostra vita.

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