L’undicesimo comandamento 

C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino. Arrivati nel primo paese, la gente commentava: “guardate quel ragazzo quanto è maleducato … lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano”. Allora la moglie disse a suo marito: “non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio”. Il marito lo fece scendere e salì sull’asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: “guardate che svergognato quel tipo … lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa”. Allora presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l’asino.

Arrivati al terzo paese, la gente commentava: “pover’uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull’asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Allora si misero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.

Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: “sono delle bestie, più bestie dell’asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena”.

Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino. Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: “guarda quei tre idioti: “amminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!”
Quanti insegnamenti da questa storia!!!

• Qualcuno avrà sempre un giudizio diverso dal tuo: “la gente mormora!”

• È impossibile non avere giudizi. I giudizi discendono dai valori ovvero da cosa è importante o primario per la persona. È fondamentale essere consapevoli dei propri valori (e dei propri giudizi) per farne un uso funzionale e adattivo

• Esistono sempre conflitti tra valori, idee e bisogni, anche per la stessa persona

• Ogni soluzione non è perfetta, ogni scelta ha un prezzo da pagare, è fondamentale godersi il buono della scelta che facciamo piuttosto che recriminare sulla scelta non fatta

• Ogni azione può avere un senso per la persona che la compie anche se gli altri possono ignorarlo o non riuscire a vederlo

• Siamo più abituati (o ci viene più facile) a giudicare “l’altro diverso da noi” che comprendere il suo punto di vista

• Se scegli di fare ciò che va bene per l’altro ti perdi ciò che va bene per te

• La gente è fuori di te, la gente è dentro di te: quanto ti giudichi in modo spietato, senza via di scampo? Ti capita di non essere soddisfatto di quello che fai? E nemmeno del contrario? E nemmeno di una terza opzione?

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2 pensieri riguardo “L’undicesimo comandamento ”

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