Il punto da cui guardiamo il mondo

Insieme ad un’altra persona, magari ben conosciuta, un amico o un familiare, osservate una situazione nel qui-e-ora. Potrebbe essere uno scenario familiare o anche un paesaggio assolutamente nuovo. Potreste affacciarvi alla finestra come anche fermarvi in un posto dove siete arrivati per la prima volta. Guardate questa scena per un minuto circa. Quindi, separatamente, scrivete ciò che avete visto. O semplicemente raccontatevelo. Descrivete in dettaglio, prendendovi il tempo che vi occorre.

Quindi confrontate le due descrizioni.

Cosa pensi? Quali sensazioni provi nel confrontare le due descrizioni? Cosa puoi imparare da questa esperienza?

Il punto di partenza esterno è lo stesso. Il punto di vista interiore evidentemente è differente. Siamo unici e irripetibili, a partire dalla posizione da cui sperimentiamo il mondo.

Chi si focalizza sulle persone, chi sugli aspetti naturali, chi sugli oggetti. Chi sui colori, chi sulle dimensioni. E sono tutte differenti descrizioni, “vere”, di una stessa realtà. Chi prova piacevole quella scena chi la trova ripugnante, chi la trova noiosa chi ne è attratto.

Una differenza emerge anche se descriviamo uno stesso avvenimento. Lo stesso. E se descriviamo la stessa persona. E ancora di più se qualcuno descrive noi e noi stessi ci descriviamo guardandoci da una posizione di auto-osservazione. E anche se la descrizione la facciamo domani o tra un mese o tra un anno. Chi sa tra dieci anni?

Evidentemente emerge una differenza in ciò che avete notato, focalizzato, selezionato. E ciò sia a livello di immagini, ciò che avete visto, sia rispetto a ciò che vi siete detti mentre osservavate la scena (il vostro dialogo interiore) e anche rispetto a ciò che avete sentito, le sensazioni fisiche che avete provato, sempre nel vivere la stessa medesima scena. Che evidentemente solo “in apparenza” è la stessa.

Ciò che appare scontato, scontato non è. Ciascuno di noi focalizza ciò che è più importante per sé, in relazione ai propri valori, alla propria storia; in relazione ai propri bisogni, a ciò che desidera. In relazione al suo stato d’animo, all’umore, al momento specifico qui-e-ora e al più generale modo di stare al mondo, d’incontrare le persone e di considerare la vita.

È il nostro mondo interiore che agisce incessantemente al ritmo del nostro respiro.

4 pensieri riguardo “Il punto da cui guardiamo il mondo”

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