Psicoterapia per tutti e a ciascuno la sua terapia

I motivi più comuni che portano le persone a chiedere un aiuto terapeutico sono sintomi d’ansia e di depressione non più gestibili da soli o con l’aiuto di amici e parenti, crisi sentimentali e nelle relazioni, problemi al lavoro e di autostima, stress eccessivo o sentimenti di solitudine e insoddisfazione. Di fronte a queste situazioni a cosa serve la psicoterapia? La psicoterapia è efficace? Cosa si fa in terapia? Quale terapia? Quanti tipi di psicoterapia esistono? Quale la terapia più efficace per quella persona in quella situazione in quel momento di vita?   Cos’è la psicoterapia?

Dalla confusione alla chiarezza il passo richiede una distinzione fondamentale tra due modi generali di intendere il “lavoro su di sé” e quindi la psicoterapia, comunque tra loro sovrapposti e integrabili:

  • psicoterapia come “cura” che si occupa di un disagio, una malattia, un quadro psicopatologico o disfunzionale a livello personale, nelle relazioni, al lavoro, ecc.
  • terapia “come crescita personale” che si propone come percorso di sviluppo personale per il potenziamento delle possibilità esistenziali, il superamento delle paure, l’ampliamento delle libertà espressive e creative.

Fritz Perls, un genio della psicoterapia, ha coniato l’espressione “terapia per normali”.

La cura e la crescita personale hanno comunque in comune l’aiutare la persona a diventare maggiormente capace di un comportamento consapevole, responsabile, flessibile in base ai contesti e alle situazioni.

Tra le due forme o modalità del lavoro terapeutico, la persona trova la sua specifica collocazione che può anche cambiare nel tempo; ad esempio, una persona può richiedere aiuto per curare dei sintomi di ansia, gradualmente diventare consapevole del fondo depressivo che accompagna le manifestazioni ansiose, quindi prendersi cura del suo stato depresso per diventare progressivamente capace di creare la vita che desidera, liberata da paure invalidanti, svincolata da condizionamenti arcaici interiorizzati, alleggerita di zavorre antichissime.

Su questo tema scorrono da sempre fiumi di parole, spesso organizzate su fronti opposti, estremi. Alcuni sono a favore della psicoterapia come esperienza che tutti dovrebbero fare nella vita, prima o poi, indipendentemente dall’esprimere disagi psichici, psicosomatici, affettivi, relazionali. E questi favorevoli sono quasi sempre le persone che hanno fatto un percorso e lo hanno trovato utile, efficace, entusiasmante, rigenerante, anche profondamente legato ad un cammino interiore e spirituale. Altre posizioni sono, invece, totalmente critiche nei confronti dello strumento terapeutico che si ritiene abbia “fallito” completamente la sua missione di cura nella società occidentale dell’ultimo secolo e mezzo. La mia posizione, ovviamente parziale, nel senso che parte dalla mia esperienza personale e professionale, si impianta su un perno fondamentale, in realtà nemmeno troppo originale: ogni persona ha una sua storia e un suo modo di essere che vengono prima dei sintomi e delle malattie, ogni persona può “cercare” nella terapia una sua propria unica strada tra necessità di liberarsi da sintomi invalidanti e desiderio di sviluppo personale. Ogni persona può “trovare” nella terapia il suo modo unico di tracciare quella strada, può soprattutto “contribuire attivamente a creare” la sua unica traiettoria di sviluppo personale che può passare attraverso la cura di sintomi o anche solo partire dal desiderio di espansione vitale di sé. E veramente ogni persona può cercare, trovare, creare (co-creare col terapeuta) il percorso più adatto a sé. Più adatto a sé in termini di durata e modalità del percorso, modi di affrontare le questioni sensibili, temi da sviscerare, cambiamenti da focalizzare, aree di vita rispetto alle quali attivare una trasformazione, ecc..

Andare in terapia è un po’ come andare dal sarto per cucirsi un “vestito su misura”: si parte dalle esigenze, dai desideri, dai gusti e dalle aspirazioni della persona che incontra le competenze, le indicazioni e i suggerimenti del terapeuta. Insieme si crea il vestito! Può trattarsi di un vestito per tutti i giorni o anche di un vestito per un’occasione speciale.

Si può lavorare sulle abitudini quotidiane: modi di pensare e di agire; come la persona conosce ed esprime le sue emozioni e come governa le sue relazioni interpersonali; la gestione dell’ambito lavorativo e l’organizzazione del tempo libero; la cura di sé e lo stile di vita. O si può anche focalizzare un particolare momento o ambito di vita che richiede una specifica attenzione e cura: matrimonio, separazione, nascita di un figlio, cambiamento di lavoro, pensionamento, lutto, malattia, trasformazioni diverse in seno alla famiglia, ecc..

In certi casi è sufficiente occuparsi della questione come si presenta oggi, della differenza tra la situazione attuale e come la persona vorrebbe che fosse, cercando di avvicinare la realtà al desiderio. Se, quando e come è possibile. Imparando anche a fare i conti con la frustrazione, la delusione, l’impotenza. Vivendo la gioia, la soddisfazione e l’autostima per aver risolto un problema e anche la tristezza, la rabbia, la preoccupazione quando le cose vanno diversamente da come avremmo voluto.

Altre volte l’attenzione è più sulle ferite antiche che si riaprono per modi di soffrire che si ripetono da sempre, spesso uguali a se stessi da troppo tempo. Si tratta allora di connettere il problema attuale più direttamente alla storia della persona, cercando di trovare un nesso e un senso tra la sofferenza attuale e il proprio modo di essere, come la persona è cresciuta, le esperienze di vita che l’hanno segnata, ecc.

La psicoterapia, in una forma o nell’altra, è veramente un’impresa creativa tra paziente e terapeuta, tra due individui: per certi versi un’opera d’arte come lo è la vita di ogni persona che da sempre cerca di trovare un senso alle cose e un modo per essere felice, serena, libera, vitale, gioiosa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...