Autostima: il desiderio di accettazione e il bisogno

Il bambino che cresce matura un legittimo, sano, stimolante desiderio di essere apprezzato e accettato dagli altri, un desiderio che permette di attivare un’altrettanto sana spinta verso il miglioramento di sé e lo sviluppo di talenti, capacità, abilità. È importante, tuttavia, che questo desiderio di essere rispecchiato nelle proprie qualità non si trasformi in un bisogno assoluto e imperioso di essere accettato dagli altri. Il rischio è che questo bisogno imperativo lo spinga ad essere come vogliono i genitori (“io sono come tu mi vuoi, io sono come devo essere per te …”), creando in tal modo le condizioni per lo sviluppo di una maschera che nel tempo il bambino sente il bisogno di alimentare per sentirsi amato, una facciata che nasconde il nucleo più intimo dei propri desideri e delle autentiche spinte interiori.

Quando sarà adulto, per sentirsi accettato e amato, modificherà il suo comportamento in modo da manipolare l’impressione che dà agli altri, ma a qual punto qualsiasi rimando positivo sulle sue caratteristiche e azioni sarà un riflesso della facciata piuttosto che una lode per qualità stabili e autentiche. Questa tendenza ad adeguarsi alle aspettative degli altri per ottenerne l’approvazione esprime la paura di essere rifiutati (l’angoscia primaria del rifiuto e dell’abbandono da parte dei genitori) e conduce all’alienazione da se stessi, soffocati dalla necessità di corrispondere agli altri per essere amati.

Questo sistema di convinzioni e di comportamenti che il bambino si porta dietro fin dalle origini più precoci del suo stare al mondo finisce per facilitare la costruzione progressiva di una falsa immagine di sé, esternamente presentata e interiormente vissuta, un’immagine interna vissuta in modo fortemente lacerante e conflittuale che comunque protegge dal grave pericolo di non esistere nella mente e nel cuore degli altri (“meglio così che niente”). Un falso sé che paga il prezzo, più o meno elevato a seconda delle circostanze, della rinuncia alla propria genuina autenticità. E che manifesta la sua sofferenza attraverso svariate forme di malessere psichico e fisico.

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